LA GNOSI

Tre secoli separano la vita di Gesù-profesta di Nazareth dal Concilio di Nicea (325 d.C.), prima grande espressione dell’alleanza tra Impero romano e la Chiesa cristiana.Sono ormai passate altre 12 generazioni dalla esecuzione di Gesù come malfattore e sovvertitore del popolo per ordine di un governatore sotto protettorato romano e la partecipazione attiva dell’imperatore Costantino ai dibattiti dei vescovi cristiani sulla divinità di quello stesso Gesù.

Non va ignorato anche che la quasi totalità dei cristiani erano Ebrei ,mentre si parlava greco e un  po’ latino.Inoltre non si può fare a meno di un parallelismo con gli inizi di altre due religioni: il Buddismo e l’Islamismo la cui espansione e fioritura in un’area culturale ove non rientrano il loro paese d’origine,per cui  non è indifferente la cultura ellenistica e romana che vi hanno sicuramente influito.E’ importante la storia dei primi tre secoli cristiani,che è molto diversa dalle altre due grandi religioni; è stato difficile,rischioso,incerta,perché ha dovuto lottare e avanzare con alterne vicende. Dal 30 d.C. al 125 d.C. circa è un periodo per il cristianesimo di rapida espansione e di progressiva emancipazione dalle sette cristiane dal giudaismo,dal cui seno si erano originate; dal 125 d.C al 250 d.C. si ha la trasformazione della piccola setta in una Chiesa che si rivestiva delle spoglie della cultura ellenistica, quando si assiste alla nsacita dello Gnosticismo e all’affermarsi  degli Apologeti, di Clemente alessandrino, di Origine, ma anche  di un’ortodossia  che impone il dogma e le sistemazioni teologiche. Dal 250 d.C. in poi  si ha l’involontaria trasformazione del cristianesimo in un fattore politico di primo piano e si apre l’era delle persecuzioni miranti all’eliminazione del cristianesimo,considerato una minaccia per lo Stato e dove, a partire dal 310 d.C.,la pace della Chiesa costituì per Costantino l’occasione per una operazione politica dalle dimensioni sconfinate e per una presa di possesso dell’apparato ecclesiastico da parte dello Stato romano. Tuttavia per capire il cristianesimo dei primi secoli  occorre riguardare la figura del fondatore,Gesù di Nazareth, i cui elementi biografici preparano lo sviluppo successivo.

Ora l’ebraismo palestinese del I° secolo era diventato diverso del tutto,per il fatto che alcune sette che vi proliferarono, anche  se tra loro ostili, avevano del Messia una conoscenza esclusivamente speculativa,fino ad assumere tra gli Esseni- la cui  biblioteca era stata rinvenuta a Qumram nei pressi del Mar Morto-assumeva proporzioni quasi divine. La tradizione  orale, alla quale si rifà Paolo e gli Evangelisti,comporta “ un nucleo di detti” che intorno al 40-50 d.C. venivano attribuiti ad un personaggio storico vissuto meno di una generazione prima. Gesù fa parte delle masse che sollecitavano il battesimo  di Giovanni ed è rimasto per qualche tempo con il seguito del Battista, fino ad essere considerato come suo discepolo; lascia  la cerchia dei discepoli del Battista quando matura la convinzione di essere investito dalla missione di annunciare la Buona Novella del prossimo Avvento del Regno di Dio.La sua origine rimane un mistero impenetrabile,che la poesia dei racconti della Natività maschera a malapena,avvolge il luogo e le circostanze della sua nascita in modo misterioso fino ai 30 anni. Sembra che la sua infanzia e la sua giovinezza siano trascorsi a Nazareth,un modesto borgo  della Galilea,dove avrebbe esercitato il mestiere di carpentiere. Adulto (forse a 26 anni?) lascia Nazareth, la famiglia, si separò dalla sette dei Farisei e anche da quella degli Esseni per seguire il Battista che preconizza il Giudizio Finale e la necessità della rigenerazione per ottenere la Grazia di Dio. Nel momento del suo Battesimo nel Giordano ha un’esperienza mistica che lo convince del suo ruolo nel dramma  escatologico imminente.Dopo l’arresto di Giovanni ( Gesù ha 28 anni ),la sua predicazione ha una svolta decisiva; anziché far accorrere nel deserto  le folle dei penitenti,il Regno di Dio da realtà da venire diventa una realtà attuale per chiunque si apre alla grazia divina e riduce i dettami della Legge  all’amore per il prossimo. Conferma il suo messaggio di salvezza guarendo i malati,convince le masse  a riconoscere il Lui ilo Re messianico atteso dal popolo; ma-contrariamente a quanto in genere si crede- il Suo ruolo fu di raccogliere Israele in assemblea del popolo giudaico dinanzi a Dio per un mondo nuovo di pensare, credere ed essere; ma mai ha fondato una Chiesa,e probabilmente è nato dal fatto che Ecclesia in ebraico  e in greco sta a significare : una assemblea unita per una stessa funzione,e per Gesù era il popolo di Dio che avrebbe inaugurato il suo Regno.La sua attività volta raccogliere tutto il popolo nel Regno di Dio  fu interrotta dal suo arresto da parte delle autorità ebraiche di Gerusalemme,che lo consegnarono ai romani come perturbatore dell’ordine pubblico,mentre i discepoli fuggirono per sottrarsi all’arresto e si nascosero in vari luoghi, Gesù non lascia niente ,né gruppi organizzati; ma i discepoli furono strappati ai loro rifugi, dove si nascondevano scoraggiati e impauriti,da misteriose apparizioni del Maestro,che li esortava  a riprendere a costruire la sua opera,assicurandoli di essere sfuggito alla morte e di sedere al fiamco del Supremo Padre che gli aveva concesso  un potere che li avrebbe  sostenuti nella loro missione. I racconti  delle apparizioni nel deserto vennero interpretati come una vittoria sulla morte  e quindi di futura speranza  di resurrezione per chiunque lo seguisse. Da  questi fenomeni e indicazioni è nata la Chiesa cristiana,che, con Paolo di Tarso  e grazie ad alcune serie di assistenza esterna,riuscì ad imporre  le proprie convinzioni teologali ed ecclesiologiche e a rendersi indipendente dal Giudaismo, dopo la caduta di Gerusalemme nel 70 d.C.,che però costituì la manovra  al seguito di Paolo e degli Apostoli,mentre la maggioranza venne a costituirsi  con  gli apologeti e i teologeti che si  incaricarono di definire il cristianesimo partendo dai testi biblici e che affievolì notevolmente lo slancio evangeli zzatore. Con la morte di Paolo il cattolicesimo antico degli ultimi anni del II° secolo diventa l’erede di quella maggioranza,che però aveva avuto cura di mantenere  gli scritti quali la minoranza aveva espresso la loro fede. Nelle lettere di Paolo tuttavia e nei primi 3 Vangeli è possibile compendiare come furono redatti ,basandosi sulla tradizione orale; gli Atti degli Apostoli poi ci presentano gli eventi e le vicende dei primi 30 anni del cristianesimo originario:

Ci è ignoto cosa è accaduto precisamente tra i discepoli nella settimana successiva alla crocefissione; gli apostoli sono riuniti a Gerusalemme e così uno dopo l’altro faranno una comunità,sicuramente di influenza essenica:comunanza di beni,obbedienza ai superiori; un quadro che si riduce ad una delle tante sette giudaiche.Siamo sempre attorno agli anni 30 d.C. quando i discepoli  iniziano la loro predicazione rivolta esclusivamente agli ebrei,avendo insieme elaborato una ricca cristologia,assegnando il posto centrale  al Maestro Gesù,riconosciuto come il Messia.

Il Cristianesimo nascente si costituisce in Chiesa da Comunità di Gerusalemme,riconoscendo in Gesù il Cristo e negli Apostoli i suoi rappresentanti legali. Riadattando inoltre il battesimo del Battista e lo trasforma in rito ricorrente che ricordava il pasto consumato da Gesù con i discepoli prima della sua morte.Ben presto Pietro e Giovanni si staccarono dal gruppo, assieme a Giacomo , fratello di Gesù,il quale già prima dell’anno 50 d.C. diviene il Capo  della Chiesa di Gerusalemme,che era andata crescendo ed espandendosi anche oltre la Palestina. La Mesopotamia parlava aramaico ed era in costante rapporto con la Palestina,sicchè fu la prima  ad accogliere il Cristianesimo,inoltre gruppi di ebrei sempre più numerosi,già da tre secoli, si andavano stabilendo attorno al bacino orientale del Mediterraneo,spesso in Siria,Giordania ed Egitto. Vi si concentrarono nelle grandi città e vi adottano la lingua,il greco; la cosiddetta  versione dei 70 della Bibbia è stat redatta ad Alessandria d’Egitto a partire dal III° secolo d.C. essendo la comunità ebraica particolarmente numerosa e potente.

Se Gesù è il fondatore del cristianesimo,Paolo ne è  l’affermatore che le fa allungare i confini della Palestina:Sembra si sia convertito alla nuova Religione in seguito ad una visione  in cui il Risorto gli appariva mentre  perseguitava gli Ebionati di Gerusalemme ( anno 30 d.C.) e lo apostrofò direttamente “ Saulo,Saulo,perché mai li perseguiti ? “ Tre anni dopo  la conversione di Pietro e Giovanni,ma – dopo altre vicende in cui cercò di far applicare novità rituali e speculative alla Comunità di Gerusalemme – si staccò e da solo partì alla conquista  del mondo e riuscì a fondare un gruppo di nuove chiese,sotto la guida dei suoi collaboratori,che gli restano fedeli anche dopo la  sua morte .Paolo non si limita a convertire i pagani, ma ovunque trovasse una colonia ebraica,si recava alla Sinagoga e cercava di conquistare i presenti all’idea che Gesù,il Risorto,era il Cristo annunciato  dalle Scritture  e – data la sua insistenza – provocava la sua espulsione  dalle Sinagoghe. Egli lascia gruppi di seguaci che poi costituirono Chiese, che sono una caratteristica fondamentale ,oltre le sue considerazioni del Cristo vivente oltre la morte e sulla sua autorità di Apostolo di Gesù,che del resto lui non aveva conosciuto nemmeno. Ma del resto ogni religione è stata mutuata dalla fantasia  e per esorcizzare la morte,per cui ogni rivelazione divina doveva discendere in terra . Dio è leggenda o mito che nel tempo si modifica del mutare dei suoi seguaci ; cosicchè i nomi di Lao-Tze, Confucio, Buddha, Gesù Cristo,sono degli intermediari perché basati su quel frammento di  di coscienza,infinito e etero che alloggia in ogni uomo che viene a questo mondo,del quale è insopprimibile la fame e la sete  la sua deficienza personale nella dualità della manifestazione terrena. Tuttavia la Chiesa da lui fondata  e dai suoi seguaci erano improntate a una grande libertà nella ricerca etica, di rimessa in discussione di tutte le regole tradizionali,ma si incentrava sull’amore per il prossimo e quindi al  al servizio per gli altri.

La dottrina di Paolo sul Dio Unico,personale,padrone della storia e che esige dagli uomini determinati comportamenti ed ha fatto del popolo di Israele il suo popolo eletto è di provenienza ebraica,pur contenendo elementi derivati  dal giudaismo ellenistico ed essenico,oltre a qualche concezione apocalittica propria della sua epoca.La sua è un’affermazione più decisa della preesistenza del Cristo e del suo ruolo determinante dopo la Resurrezione,ma senza la salvezza offerta ad ogni uomo disponibile ad accettare senza altra condizione che quella di ricevere la sua ricompensa o  grazia di Dio; mediante l’intento del Cristo risorto e salito al trono divino e quindi  nasceva con Gesù e con lui moriva per con lui risorgere. L’influenza esercitata da Paolo,che indubbiamente contribuì alla diffusione del nascente gnosticismo,destò il sospetto che essa influisse sui gruppi a margine delle Chiesa cristiane e delle Sinagoghe della Diaspora e abbiano offerte la possibilità della nascita di un pregnosticismo,di fronte al quale l’apostolo e i diversi autori cristiani della seconda generazione hanno dovuto definire  i primi lineameti e una ortodossia.Questo tentativo di tracciare dei confini comprendendoli allo stesso interno che guidava la politica ecclesiastica di Paolo,la quale si andò delineando non appena le Chiese della Mesopotamia,dell’Accadia e dell’Asia si erano impiantati. L’Apostolo dei Gentili voleva ottenere dalla Chiesa di Gerusalemme il suo riconoscimento ufficiale:Perciò nella primavera del 56 d.C. si incontrò a Gerusalemme con i rappresentanti di parecchie sue Chiese,che però gli avversari di Paolo fecero fallire ricorrendo alle sommosse per ottenere l’arresto di Paolo e lo si ottenne con l’appoggio del procuratore romano.Il che provocò un segnale maggiore di crisi per tutte le Chiese cristiane,moltiplicatesi in meo di 30 anni e la maggiore era collegata alla Chiesa Mader di Gerusalemme,la Grande Chiesa.

Tranne gli ellenisti e Paolo,i fedeli cristiani dell’apostolo Pietro e gli oscuri fondatori della Chiesa romana non si erano finora imbattuti in una opposizione massiccia da parte  delle autorità sia ebraiche che romane,abituati da tempo alla disparità di tendenze in seno al giudaismo. Oltre alle Chiese di origine paolina,situate ai bordi del Mar Egeo,esistevano dei cristiani anche in varie città dell’Italia meridionale,e soprattutto a Roma;ma si trattava di Chiese dello stesso modello,ma vi era una grande differenza di atmosfera fra Roma e le altre, e spesso le Chiese erano solo punti di riferimento per i cristiani,i quali tuttavia conservavano il proprio Credo e comportamento; e le autorità ostacolavano i missionari cristiani,ma solo con la morte di Paolo  si ha la repressione e la persecuzione del cristianesimo,soprattutto a causa della loro crescita. Nel 60 d.C. si ha la rivolta generale contro Roma,che però reprime in massa e si impadronisce di Gerusalemme; il Tempio fu distrutto e la popolazione massacrata e ridotta in cattività. ( Era l’anno 70 d.C.) ove si ha la sconfitta  degli Zeloti e la soppressione brutale di giovani e quindi per i cristiani il punto di riferimento preciso e perciò la dispersione della Comunità. Anche Pietro ePaolo erano morti poco dopo Giovanni,essendo stati giustiziati a Roma,regnando Nerone che li accusò di aver provocato l’incendio di Roma. Il Dio supremo,indicato come il Propator o l’Abisso, si raddoppia nel suo Pensiero(Ennoia)chiamato anche Silenzio, e con questo dà vita ad una coppia che genera  gli Eoni,o realtà eterna.L’insieme di questi Eoni, raggruppati in coppie emanate in ordine gerarchico,costituisce il Pleroma o Pienezza.L’ultimo degli Eoni,Sophia 8 la Saggezza) in cui si ricevono il principio di ogni filiazione, cerca di impossessarsi del Padre per capirlo e turba  così l’intero equilibrio del Pleroma al cui interno fanni la loro comparsa,a questo punto,le passioni e il male. Per salvare il Pleroma,ne viene escluso la Sophia,insieme con gli altri elementi di turbamento derivanti dalla manifestazione del desiderio di questa. Essi costituirono  il materiale del mondo di quaggiù,il quale sarà perciò radicalmente cattivpo,pur racchiudendo frammenti del mondo celeste,imprigionati al suo interno.Il mondo di quaggiù viene sotratto al caos che lo domina per l’intervento  di un Riparatore,il Salvatore, al quale ha dato vita  il Pleroma una volta ricostituitosi. Questo comune frutto del Pleroma ( Gesù ) prepara la creazione del mondo sensibile,estraendo il Demiurgo da quel che resta della Saggezza. Questo Dio minore ,identificabile col Dio degli ebrei,organizza la materia ancora informe e ne ricava  degli uomini ilici,e psichici di un tipo più rafforzaro. Alcuni individui si trovano, a loro insaputa, a racchiudere pneuma e spirito,una specie di sesso divino imprigionato nel loro corpo e nelle loro anime. Per liberare questi semi,il Salvatore si introduce nel mondo di quaggiù,celandosi all’interno di un corpo umano.Questa  missione segreta si confonde con il periodo della vita di Gesù compresa tra la discesa dello Spirito su di lui  nel momento del Battesimo e l’allontanamento dello spirito nel momento della Crocifissione. La predicazione di Gesù,e per quella dei suoi discepoli e dei loro continuatori,rivelano ai semi Pneumatici racchiusi in certi individui la loro origine vera e la possibilità di tornare presso il Padre.Quando la rivelazione avrà raggiunto tutti gli uomini che avevano in sé questi semi,essi si reintegrano nel Pleroma e il mondo visibile verrà distrutto. Questo sistema,così come gli altri miti dello stesso genere diffusi dalle altre scuole gnostiche ,ha conosciuto – a partire dal 125 d.C. – un notevole incremento e sviluppo negli ambienti cristiani e paracristiani,nei quali si avvertiva il forte rischio di svuotamento del Vangelo insito nell’orientamento della Grande Chiesa al tempo dei primi Apologisti.Ma la grande influenza dello gnosticismo  non ha raggiunto  in seno una maggioranza ,anche se ha  avuto un forte  ascendente intellettuale  e spirituale,al punto di mettere in pericolo la coesione delle comunità locali in quasi tutto l’Impero Romano .Vero è che la  Chiesa non aveva saldi sistemi teologici da contrapporre alla grandiosa costruzione del pensiero gnostico,per cui –appena raggiunta la solidità,grazie al braccio temporale (Costantino)- perseguitò gli gnostici nell’intento di cancellare persino le tracce; quantomeno lo gnosticismo fu uno dei massimi propulsori che suscitava la maturazione del cristianesimo dal punto di vsta  interiore ed intellettuale. In effetti glia avversari  dall’ottimismo concorde che regnava verso il 125/50nella Grande Chiesa sono stati esclusivamente  gli gnostici,che si sono sempre battuti comunque,contro  l’imbavagliamento del messaggio cristiano nel quadro di una organizzazione in Chiesa. Per molti cristiani ,specialmente se colti ,il movimento gnostico è apparso come la difesa intransigente dell’insegnamento  di Gesù, e Paolo con il suo radicalismo nuovo,contro ogni tentativo  di cedimento al male. Questo suo individualismo lo differenzia dal modello dei grandi adunatori di folle che ne avevano plasmato l’originaria forma. Si è da molti autori ipotizzato che la mitologia gnostica,con il suo  radicale  dualismo della manife-tazione cosmica, abbia raggiunto ben prima dell’origine del cristianesimo,un sistema corrente, pur non avendo come supporto una religione organizzata.E’ stato scritto un ampio mitico iranico,staccatosi dal mazdeismo,ma ancora recante il suggello originale; ma di fatto si tratta solo di un’influenza del dualismo iranico che ha contribuito al formarsi dei vari sistemi gnostici del II° secolo; ma il contributo principale per preparare  la strada allo gnosticismo del II° secolo,sembra sia venuto dal sistema ebraico,costituito da gruppi ai margini del Giudaismo del I° secolo. Sembra che – dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme  nel 70 d.C. – nel momento stesso in cui si costituì un’ortodossia  giudaica,l’influenza di questi gruppi sia aumentata.

Il dualismo gnostico contrappone al  - Dio terribile  -,lo Jahvhè della Bibbia ebraica, un Dio buono  che offre una salvezza concepita come una liberazione dal mondo materiale della dualità per la profezia dell’Unità. Il movimento gnostico rappresenta quiandi una crisi decisiva nello sviluppo del cristianesimo,il quale rifiutava l’integtrazione cristiana mella società greco-romana; ma non si spiegherebbe  la forma assunta da questo rifiuto senza gli stretti rapporti del pensiero ellenistico e iranico,oltre al risultato di espandersi ancora. Dopo i precursori quali Menandro,Saturnino e Cerinto , i principale dottori gnostici furono Carpocrate e Basilide. L’alessandrino affermatosi  durante il  primo quarto del secolo; Isidoro ,figlio di Basilide; Valentino, un alessandrino che visse a Roma tra il 135 e 160 circa , e fu un vero caposcuola; Teodoro, Eracle e Tolomeo,discepoli di Valentino. Tuttavia oltre a questi capiscuola in seno allo gnosticismo esistevano altre scuole e tendenze; barbelioti e sethiani la cui tendenza spirituale è segnalata finoal II° secolo; scuole da cui sono uscite la Pistis Sophia (III° secolo) e molte altre scritture ritrovate a Nag Hammadi e che si ricollegano al filone gnostico.Come il Vangelo secondo Tommaso e secondo Filippo o la Sophia Gesù Cristo.Tra queste varie tendenze esistono notevoli differenze, relative alla durata del movimento del momento,alla sua  vasta diffusione ( dalla Gallia passando per l’Egitto)e alla presenza all’interno di numerosi  pensatori di grande levatura, come Basilide,Valentino e Tolomeo,i quali hanno portato grandi e  originali argomenti al fondo comune.

TAU JOHANNES

ACCADEMIA DI STUDI GNOSTICI