LETTERA APERTA n° 2 agli amici :
rodota’ , barca ,Cofferati, Puppato, Emiliano Mineo , Civati , Ignazio Marino

Cari amici,
la mia lunga ed attiva esperienza politica nella DC dal 1952 sempre vissuta nella linea del riformismo con Pastore, La Pira, DonatCattin e dopo con Ardigò, Bodrato e Gorrieri ,oggi mi convince che l’attuale contesto politico suggerisce la necessità di un incisivo e determinato nuovo percorso politico ed una domanda di cambiamento manifestamente indicata dal sentimento, espresso dal nostro popolo, misto di spirito di protesta e di domanda di innovazione politica pur di battere l’immobilismo che si cela dietro un vago appello alla governabilità anche da parte del PD nel quale ho militato sino al 2012 !
Questo mi sembra essere il senso inequivocabile del pronunciamento degli elettori che hanno voluto punire con l’astensione ed il voto al M5S una obsoleta partitocrazia disinteressata, anzi fortemente contraria, ad ogni cambiamento.
Il voto delle ultime politiche esprime l’indicazione a favore di un modo nuovo di governare e, più largamente, di fare politica.
Il connotato di una “ illegalità “ di questo governo è che non basta immettere in un sistema “uomini nuovi” ma si sarebbe dovuto optare per una organica riforma del sistema stesso nei suoi punti chiave, pena il riprodursi di un berlusconismo attraverso l’avvicendamento dei personaggi più compromessi.
Come sperare di poter concorrere ad un risanamento strutturale – e non meramente congiunturale - dell’economia del Paese quando a determinare la misura, la forma, la destinazione sono più o meno gli stessi uomini e le stesse forze che hanno talmente male amministrato nel recente passato questo nostro sfortunato Paese ?
E’ stata ed è la cattiva amministrazione della cosa pubblica del lungo periodo berluscopadano che ha prodotto il sovvertimento della cura scrupolosa del bene comune che doveva, invece, essere il compito istituzionale, precipuo, eticamente obbligante di chi era preposto alla “polis”.
Erano questi e non altri i motivi che avrebbero dovuto impedire al PD l’esperienza di un “nuovo inciucio” con quelle forze indicate,in fase elettorale, come “impresentabili!!!”
E’ evidente a tutti noi, che non abbiamo mancato di manifestarlo pubblicamente, l’ irriformabilità dell’attuale PD che si appresta ad un Congresso con una “ struttura “ di ex dorotei dc ed ex dorotei pci che formalmente tenta di fare appello ai rispettivi nobili stendardi ideologici solo a copertura della vergogna del proprio disinvolto trasformismo.
Oggi , cari amici, sta a voi tracciare nuove linee guida da fornire alla rinascita democratica del Paese fissando “ sulla carta “ principi e contenuti di programma, ossia una piattaforma ideologica-politica-programmatica desunta da una rivisitazione e un aggiornamento del patrimonio ideologico-riformista giudicato a tutt’oggi fertilissimo ancorchè politicamente disatteso.
Muovendo dalla piattaforma tracciata dagli amici di “LIBERTA’GIUSTIZIA” <Rompiamo il silenzio> e dalle iniziative già assunte - e ben accolte – del prof. Rodotà , sarà possibile contribuire a fondare su nuove basi la politica italiana e, in primo luogo, sollecitare il PD a recepire le istanze di valore e di programma incentrate su : basi etiche della politica, economia,Stato sociale, istituzioni, rapporti europei ed internazionali, amministrazione pubblica, informazione, sfide etiche.
A Voi, cari amici, farci vivere “un tempo nuovo” con speranza, creatività, senso di responsabilità.
Se così ce lo farete vivere, assieme ai giovani, soprattutto, potremo
confidare che il ..” futuro sarà ancora in parte nelle nostre mani”.
Con sincero affetto un cordiale saluto
Sergio Scarpino
scarpinos@alice.it
www.calabrialaicitaechiesa.it